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Dopo due sconfitte consecutive, a San Giovanni Valdarno ed in casa contro l'imbattuta Faenza, la Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, tenta il riscatto ad Umbertide. Quella di domenica non sarà però certamente una gara facile.


Anche la squadra allenata da Staccini (ex Lucca) viene da una sconfitta, patita in quel di Firenze, ma in casa è a punteggio pieno (vittoria sia con Brescia che con Civitanova Marche) e può contare su giocatrici di primo livello come Pompei, Giudice (capocannoniere del torneo davanti a Botteghi), la straniera Kotnis e De Cassan.


Così coach Andreoli vede la partita: “Umbertide è reduce da ottimi campionati e ha sostanzialmente cambiato poco. Può vantare su quattro giocatrici solide ma anche su Baldi, che rispetto all’anno passato a Faenza ha più responsabilità ed è sicuramente interessante. Forse hanno perduto qualche rotazione, a causa di infortuni, ma il loro atteggiamento è sempre positivo. Mettono tanta energia nelle partite, soprattutto in casa.”


Riguardo al momento della squadra invece afferma: “Non sono preoccupato perché il nuovo sistema di gioco necessita di tempo. All’inizio sembra tutto bello ma poi aumentano le responsabilità e non dobbiamo perdere la voglia di provare ad alzare il ritmo di gioco, così come non dobbiamo avere paura di prenderci un tiro. È importante applicare le nuove idee con un atteggiamento propositivo, energia e serenità. In questi ultimi allenamenti abbiamo lavorato molto sul gioco a metà campo perché nelle partite che contano è un fattore chiave.”


In settimana si è fermata la giovanissima Clarissa Mariani, per lei un problema alla caviglia. Appuntamento a Umbertide, domenica 1 novembre con fischio d'inizio alle ore 18.




 
 
 

Dopo aver presentato giocatrici, vecchi e nuove, che difenderanno i colori della Nico Basket Femminile, targata Giorgio Tesi Group, nella stagione 2020-2021, tocca alle più piccole del roster ovvero Clarissa Mariani e Margherita Tintori. Spetta a Francesco Nieddu, allenatore delle under 16 e vice di Andreoli in prima squadra, presentarle.


Clarissa è nata a Pescia nel luglio 2005 e ha cominciato a giocare a pallacanestro a otto anni. Il suo primo allenatore è stato Raffaele Romano, che ricorda ancora con affetto per averla fatta innamorare di questo bellissimo sport. Il suo idolo è Francesca Dotto. Così afferma Nieddu: “Siamo molto soddisfatti del suo comportamento con la prima squadra. Deve migliorare nella comprensione del gioco, nel ball handling e nella tecnica di passaggio, soprattutto per il ruolo che deve ricoprire, ma il suo atteggiamento umile e propositivo la sta facendo apprezzare molto dalle più grandi. È talmente desiderosa di imparare che spesso, durante l’allenamento, mi domanda cosa sia successo venti o trenta minuti prima e capita che io nemmeno me lo ricordi!”


Margherita Tintori è nata a Pescia nel luglio 2006 e ha seguito fin da piccola le orme del padre allenatore e del fratello, che attualmente milita a Capo d’Orlando, in serie A2 maschile. A cinque anni è entrata per la prima volta in palestra e ha subito capito che il basket sarebbe stato la sua vita. Il suo idolo è Cecilia Zandalasini.


Su Margherita così si esprime Francesco: “Anche di lei siamo molto contenti. Ha sicuramente faccia tosta e non ha paura di prendersi i tiri, anche se gioca con le più grandi. Deve lavorare sul fisico e aspettare che la natura faccia il suo corso. Soprattutto deve capire che diventare una giocatrice professionista significa lavorare ogni giorno sulla tecnica e sul proprio fisico. Credo però che in squadra abbia ottimi esempi.”





 
 
 

Faenza si conferma prima forza del campionato e passa al Pala Pertini dove la Nico Basket, targata Giorgio Tesi Group, ha sempre dovuto inseguire nel punteggio. Al risultato finale di 61-78 hanno contribuito la scarsa vena al tiro e tanti errori individuali delle padrone di casa che, dopo aver recuperato l’inerzia della gara tra la fine del primo quarto e la prima metà del secondo, si sono arrese ai canestri di Brunelli (per lei 22 punti e 4/8 dalla lunga distanza) ed all’esperienza di Ballardini (10).


Stavolta Botteghi si è fermata a 15 punti, seguita nel tabellino da Gianolla (12) e Giglio Tos (11), ma nel complesso la Nico ha sofferto troppo la difesa fisica delle romagnole ed è mancata di continuità in attacco. Per due volte i tifosi hanno sognato la rimonta ovvero sul 38-39 del secondo quarto (poi chiuso da Faenza con un parziale di 12-0) e sulle due triple consecutive di Ramò e Zelnyte nell’ultima frazione di gioco (in quel caso ci hanno pensato Morsiani e ancora Brunelli, con l’ennesima tripla, a chiudere i conti).


Adesso le ragazze dovranno rifarsi ad Umbertide. Non certo una trasferta semplice, ma è in queste gare che Nerini e compagne hanno sempre saputo tirare fuori l’orgoglio.


Nico Basket: Nerini 2, Ramo’ 5, Botteghi 15, Gianolla 12, Zelnyte 8, Frustaci 4, Giglio Tos 11, Puccini 2, Pagni 2, Modini n.e., De Luca n.e., Mariani n.e. - All. Andreoli


E-work Faenza: Franceschelli 7, Schwienbacher 4, Morsiani 12, Brunelli 22, Vente 12, Ballardini 10, Franceschini 5, Soglia 4, Porcu 2, Caccoli, Meschi n.e. - All. Rossi



 
 
 
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