A TU PER TU CON COACH SAMUELE RASTELLI. DALLA SALVEZZA ALLA CONDIVISIONE DELLA PASSIONE PER IL BASKET CON GINEVRA
- Nico Basket Femminile

- 11 mag
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Arrivati a questo punto dell’anno, con la prima fase terminata ormai da una ventina di giorni circa, è tempo di tirare le somme in casa della T-Tecnica Gema Nico Basket; l’obiettivo principale, dichiarato la scorsa estate, era quello di far crescere le ragazze provenienti dal nostro settore giovanile. Non meno importante era la Salvezza, raggiunta con ben tre giornate d’anticipo: questo aspetto non è per niente banale, e va a valorizzare il lavoro svolto dallo Staff Tecnico, che ha trovato in Samuele Rastelli il proprio punto di riferimento. Proprio con il Coach, al primo anno come allenatore di un gruppo femminile senior, abbiamo voluto fare una piacevole chiacchierata, per dare un’occhiata a quello che è successo nella stagione appena conclusa –“L’andamento è stato altalenante – esordisce Samuele – abbiamo smantellato l’ossatura dell’annata precedente, sostituendola con diverse giocatrici provenienti dal nostro settore giovanile; abbiamo inserito nuovi punti di riferimento, consolidandoli con il tempo, perché abbiamo giocatrici che sono passate da avere poco minutaggio ad avere molto spazio in campo”. Ovviamente non è un percorso semplice, perché lungo il cammino le difficoltà che si palesano sono molteplici; a volte più del normale e al di fuori della nostra più lucida comprensione, un po' come è successo quest’anno –“ Abbiamo avuto una serie interminabile di infortuni – ci spiega Samuele – non siamo riuscite ad allenarci al completo con la giusta continuità; poi le ragazze dovevano metabolizzare il mio metodo di lavoro e dopo un periodo necessario di adattamento, sono state molto brave a trovare una forte identità, che ci ha permesso di conseguire risultati importanti; peccato che, una volta raggiunta la salvezza, abbiamo psicologicamente rallentato, perché con un pizzico di coraggio in più potevamo lottare per un posto ai PlayOff”. La squadra allenata dai Coaches Rastelli e Bendetti, come abbiamo già anticipato, ha fatto un grosso passo in avanti sotto un punto di vista caratteriale; una maturità mentale, che per essere raggiunta a pieno, deve passare anche da momenti topici, sia nel bene che nel male –“ Il momento peggiore è stato con la trasferta di Lerici – analizza Samuele – venivamo si da un periodo difficile, a livello infortuni, ma nonostante tutto si lavorò bene in settimana; ci si presentò alla gara con fiducia, ma offrimmo una brutta prestazione, che fece abbassare notevolmente il morale e che non ci permise di vedere la cosiddetta luce infondo al tunnel; il momento migliore è stato quando abbiamo inanellato cinque vittorie di fila, che ci ha fatto acquisire morale e consapevolezza nei nostri mezzi”. Ma proprio quando le cose sembrano finalmente andare per il verso giusto, il destino decide di prendersi – nuovamente – gioco crudelmente con noi –“ Il momento idilliaco delle cinque vittorie è culminato con un altro bruttissimo momento, ovvero quello con l’infortunio accorso a Diletta – commenta Samuele – in questo attimo che ci ha messo mentalmente a dura prova, le ragazze sono andate a vincere a Perugia, regalandomi una gioia indescrivibile; le ragazze hanno voluto dedicare la vittoria a Diletta, offrendo una prestazione superlativa, da categoria superiore, sotto un punto di vista tecnico ma, soprattutto, di cuore”.
Per arrivare a questi risultati, vedi le cinque vittorie consecutive e il successo titanico a Perugia, ogni componente del gruppo deve dare un contributo importante, dalla giocatrice più esperta, a quella più giovane –“ Molte delle nostre ragazze erano al primo anno nel mondo senior – dice Samuele – giovanissime del 2007, 2008 e 2009 hanno avuto grossi scampoli di partita e non solo; tutte hanno acquisito una personalità importante con il passare del tempo, raggiungendo risultati importanti anche sotto un punto di vista realizzativo”.
Proseguendo in questo “percorso”, vogliamo tracciare anche le sensazioni personali di Samuele, che si è trovato per il primo anno ad allenare un gruppo senior femminile –“ Venivo da 35 anni di maschile, con almeno 15 nel mondo senior (Quarrata, Fucecchio e Monsummano) – esordisce Samuele – come dissi al presidente, il mio dubbio più grande era quello di non riuscire a metabolizzare i ritmi del femminile; dopo il primo impatto, ho trovato l’annata molto accrescitiva, personalmente parlando, le ragazze si sono adattate alle mie idee e, da quel punto, mi sono divertito molto; l’esperienza è stata molto positiva, anche perché apprendi nuove forme di allenamento, dinamiche diverse e dialettiche diverse”.
Aspetto non banale e bello da affrontare, è quello che riguarda il rapporto fra Samuele e sua figlia Ginevra, che si è ritrovato ad allenare quest’anno in Serie B –“ È stata un’emozione grandissima perché abbiamo condiviso la passione per il basket che abbiamo in comune – racconta Samuele – in campo rimaneva una giocatrice come le altre, un’under che doveva fare esperienza e che dovrà migliorare ancora tanti aspetti; condivido questa passione anche con Tommaso, con dinamiche ed età differenti, ci si può parlare in maniera diversa; il fatto di allenare Ginevra mi ha spinto a intraprendere questo percorso, per trascorrere del tempo insieme condividendo questa passione”.
Dopo questa, piacevole, chiacchierata, vogliamo concludere con un buon proposito per il futuro, perché tutto quello che è stato fatto è ampiamente migliorabile e, per riuscire in questo intento, dobbiamo avere chiaro in mente su quali aspetti dobbiamo lavorare maggiormente –“ La cura dei fondamentali è importantissima – commenta Samuele – dobbiamo in qualche maniera andare fuori dalla nostra comfort zone, perché cosi possiamo migliorare tutte quelle che sono le nostre indecisioni; facendo cosi possiamo acquisire un bagaglio adatto per poter ambire a traguardi sempre più importanti”.
…FORZA NICO!!!



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